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la finestra sul mondo invisibile

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SCIAMANESIMO

 

"Gli Sciamani non fanno piovere, ma piangono con la Terra, non comandano alle nuvole di allontanarsi o dissolversi, ma danzano con il sole" 

Luciano Silva


Etimologicamente la parola “Sciamano” proviene dalle popolazioni tunguse della Siberia, indica tradizionalmente un uomo o una donna dotata di particolari poteri spirituali, i quali possono accedere ad uno stato di coscienza non ordinario. Lo sciamano è anche detto uomo medicina o guaritore (curandero in lingua spagnola). Lo Sciamanesimo è la più arcaica arte spirituale esistente ancora oggi, risale a oltre 30.000 anni fa, è nata prima delle religioni e prima delle scienze. La pratica sciamanica è stata esercitata ed è tutt'ora diffusa in tutto il mondo: dall'Asia del Nord, in particolare la Siberia, Asia Centrale (tra le popolazioni nomadi dei Tuvani), Nord America dove ricordiamo i Nativi Americani, Guatemala, Belize e Messico del Sud troviamo lo Sciamanesimo Maya, nella Selva Amazzonica in particolare Perù, Australia tra gli aborigeni e ancora nel nord Europa ricordiamo i celti, insomma dai Lapponi all'Africa questa favolosa pratica la si può trovare in tutto il globo ed è sopravvissuta ancora oggi.  Lo sciamano è colui che poteva entrare in profondo contatto con la natura di cui siamo parte, e poteva contattare anche la propria essenza (l'anima). Lo sciamano è in grado di accedere a queste informazioni entrando in uno stato di coscienza non ordinario (stato di profonda meditazione o stato theta) tramite il viaggio sciamanico dove può attingere alle forze guaritrici dell'Universo presenti nei mondi dello spirito, i mondi invisibili, per chiedere aiuto e guarigione per se stesso e per altri che si rivolgono a lui. Lo sciamano per accedere a questo stato alterato di coscienza si avvale del suono cadenzato del tamburo (o altri strumenti come il sonaglio), questo ritmo permette alle onde cerebrali di passare dallo stato beta (quello razionale e vigile) a quello Theta (stato di profonda meditazione). Un tempo in ogni villaggio nelle tribù era presente lo sciamano a cui si rivolgeva tutta la comunità. Lo sciamano incarnava varie figure: era psicologo, consigliere, mago, erborista, guaritore, divinatore, danzatore, cantastorie, interpretava i sogni, accompagnava le anime dei defunti … Oggi alcune di queste capacità sono divise in vari settori professionali. Lo sciamanesimo è animista, crede che ogni cosa sia interconnessa e abbia uno spirito: da una pietra sulla spiaggia all'albero nel bosco e per questo deve essere degno di rispetto. Lo sciamano fa una profonda esperienza dei cosidetti “mondi oltre il velo”(l'invisibile) comprendendone il sottile linguaggio. 

Essere sciamano non si raggiunge con studi o titoli, non tutti possono diventare sciamani e curare se stessi e gli altri con la guarigione sciamanica mettendosi al “servizio” della comunità. Solitamente lo sciamano ha la cosiddetta “chiamata” dove gli spiriti lo “iniziano” e lo scelgono. Gli stessi figli di sciamani non è detto che lo diventino. Queste “iniziazioni” non sono così semplici, lo sciamano dovrà affrontare le sue paure, e la paura ancestrale della morte talvolta anche fisicamente. Spesso l'iniziazione può essere una malattia o la morte fisica dove lo sciamano dovrà imparare ad affidarsi completamente ai suoi spiriti. La comunità in seguito accorgendosi delle sue doti lo proclamerà sciamano. Tuttavia tutti noi possiamo accedere alla via spirituale e al viaggio sciamanico con le nostre guide spirituali per ottenere informazioni, consigli e guarigione. 

Le Guide Spirituali che affiancano lo sciamano delle altre dimensioni sono: l'Animale di Potere o spirito guardiano, che ci accompagna sin dalla nascita proteggendoti, il Maestro Spirituale, un insegnante di grande saggezza che si manifesta in forma umana, gli Antenati ancestrali e gli Spiriti della natura.

Ciò che contraddistingue la pratica sciamanica è il contatto continuo dello Sciamano con i suoi spiriti guida e le conoscenze che derivano da questi intensi rapporti con i mondi spirituali. Lo sciamanesimo si basa su tre principi: ogni cosa è viva e dotata di spirito e va quindi rispettata affinché la terra non divenga ostile; ogni uomo deve essere responsabile delle proprie azioni (molto simile al concetto di “karma”); l'equilibrio è importante per mantenere armonia in se stessi e all'interno della comunità e nell'ambiente al fine di evitare effetti dolorosi.

Chi si rivolge alla sciamano deve comprendere che tutto ciò che ci capita è la manifestazione di ciò che custodiamo nel profondo, lo sciamano con le sue pratiche di “pulizia” delle intrusioni, di recupero di determinati poteri o parti di anima, è in grado di riportare equilibrio e pace dentro di noi.

 

Core - Shamanism

La mia formazione di questi ultimi anni si rifà al Core-Shamanism o sciamanesimo essenziale. Michael Harner un antropologo americano negli anni '70 ha riportato lo sciamanesimo nel mondo occidentale grazie al lavoro svolto dalla sua Foundation for Shamanic Studies.

Harner studiò meticolosamente le pratiche sciamaniche a stretto contatto con le tribù di tutto il mondo e al suo ritorno in patria iniziò a costituire dei cerchi sciamanichi con alcuni volontari. Presto sintetizzò e insegnò la pratica rendendola più accessibile all'uomo “urbanizzato”. Il suo approccio è trans-culturale rivela che la spiritualità è innata in ognuno di noi e può essere praticata e insegnata con facilità, anzi la maggior parte delle volte chi si trova a praticare lo sciamanesimo ricorda esclusivamente facoltà che aveva nell'infanzia. L'uomo moderno a causa del materialismo esagererato, della forte razionalità rivolge esclusivamente l'attenzione all'esterno e ha perso le proprie facoltà sprofondando in forti crisi e malesseri esistenziali. Praticare sciamanesimo oggi significa rivolgersi all'interno di sè dove esistono le risposte innate alla vita, soluzioni semplici per ogni domanda, e, significa ripristinare una relazione con la natura sentendo che essa ci sostiene e ci nutre.  

 

Le radici sciamaniche in Italia

Premetto che in Italia, è sopravvissuta più che la pratica sciamanica citata prima, una cultura pagana costituita da rituali, storie e credenze che hanno caratteristiche molto simili allo sciamanesimo. Ogni regione italiana ha leggende che sono sopravvissute all'avvento del cattolicesimo, queste storie al nord in particolare Friuli e Trentino riguardano gli spiriti della natura, il piccolo popolo: fate, folletti e gnomi ereditati dalle influenze celtiche. Spostandosi al centro della penisola citiamo l'antica Roma dove il rispetto per gli spiriti era naturale e insito in ogni uomo dell'epoca. Gli spiriti dei luoghi erano entità chiamate “Genius Loci”. Se vi capita di andare a Roma e passare dalla metro C (di recente costruzione) potete scendere e soffermarvi a visitare resti archeologici originali , emersi durante gli scavi, integrati direttamente negli spazi della stazione della fermata “Colosseo”. Mura, strutture antiche e reperti raccontano la vita quotidiana della Roma repubblicana e imperiale, mentre sopra scorrono i treni e il flusso dei viaggiatori. Ogni repertorio è accompagnato da targhe e filmati che catapultano i visitatori in quell'epoca antica. Ciò che mi ha colpito tra i resti dei pozzi è stata un'usanza in auge nel momento in cui il pozzo si prosciugava e quindi non poteva più svolgere la propria funzione. Prima di abbandonarlo le persone donavano allo spirito dell'acqua del pozzo oggetti per ringraziarlo per il suo servizio. Anche nello sciamanesimo si ringraziano gli spiriti per il loro aiuto con offerte (oggi biodegradabili) lasciate in natura. Molti rituali pagani sembrano affondare le radici nell'antica cultura sciamanica. 

In tutta Italia soprattutto al sud, comprese le isole: Sicilia e Sardegna, è sopravvissuta una pratica chiamata “segnatura” con la quale solitamente le donne, curavano varie malattie con antiche formule segrete. Vi sarà capitato di sentire l'espressione “mi sono fatto segnare il fuoco di Sant'Antonio” o “la vecchietta del paese segna il malocchio”. Queste antiche pratiche oggi si stanno perdendo soprattutto perché viene messa da parte la sacralità che è fondamentale non solo per la guarigione ma per il rispetto delle “forze invisibili” che intercedono per noi e ci aiutano.

Mi ricordo mia nonna paterna di origine piemontese che segnava i vermi (ossiuri) anche a distanza ai bimbi, e mio padre che mi ha sempre segnato le bruciature quando da bambina ero distratta soprattutto ai fornelli durante i primi esperimenti di cucina.

La magia italiana è una rete di tradizioni che interessa tutto il Bel Paese prendendo nomi diversi da luogo a luogo. 

Credo che oggi dietro alla “moda olistica” si celi il desiderio di ritrovare qualcosa di più di antiche formule, la voglia di ritrovare l'intima connessione con la nostra storia, sentirla ancora viva dentro di noi e sapere che possiamo portarla fuori manifestando piccoli “miracoli”.