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Le discipline

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RADIESTESIA EVOLUTIVA E SCIAMANICA

 

L'istante magico è quel momento in cui un si o un no può cambiare tutta l'esistenza. 

Paulo Coelho


L’energia Universale muove il mondo. Le diverse vibrazioni costituiscono consistenza, forma, colore... di
tutto il visibile e l’invisibile. In natura tutto è energia e tutto possiede una "vibrazione": dal sasso al
vegetale, dall'animale all'essere umano, da un quadro ad un libro, da un'automobile a una trasmissione
televisiva.

La parola "radiestesia" (o radioestesia) deriva da due radici, una greca radius, "raggio" e l'altra latina aistetis, "sensibilità" o "percezione".

La radiestesia è quindi la capacità umana di percepire le vibrazioni che si trovano al di sotto della soglia sensoriale cosciente.

La radiestesia è la sensibilità psichica alle radiazioni emesse da ogni cosa (sia essa un corpo, una sostanza o un essere vivente). 

Il radiestesista è una persona dotata di una speciale sensibilità (che può essere risvegliata e sviluppata con l’allenamento), capace di collegarsi con le fonti che emettono radiazioni o fluidi.
La Radiestesia è quindi una tecnica che sfrutta l’ausilio di due strumenti (pendolino e biosensor) che fungono da antenne. Grazie a questi strumenti l'operatore potrà ottenere in base all'oscillazione dell'antenna le risposte si o no e quindi potrà testare cibi e oggetti. Proprio per questo motivo la radiestesia solitamente è abbinata alla radionica che invece studia le onde di forma emesse da particolari schemi che sfruttano la geometria sacra. Inoltre l'operatore potrà captare e collegarsi alla frequenza vibratoria di ciò che desidera, se stesso, l'ambiente circostante, oggetti, animali o persone. Detto questo e compreso che la base della radiestesia aggiungo che tecniche radiestesiche ce ne sono molte. Personalmente ho seguito un'insegnante della mia zona che ha frequetato sia la scuola di Mario Totti sia quella di Bruno Pepe. Questa disciplina definita proprio da Bruno Radiestesia dell'Anima permette di cambiare ottica e vedere la vita con una chiave di lettura evolutiva comprendendo nel profondo che ogni avvenimento può essere trasformato positivamente. Proseguendo le mie ricerche con lo sciamanesimo ho notato che durante il corso imparavo con il viaggio sciamanico a vedere e trasformare le mie esperienze ed energie come avevo già fatto con la radiestesia. Proprio per questo motivo ho deciso di definire la radiestesia che uso Evolutiva e Sciamanica.

 

Storia

La parola radiestesia sostituisce quella di rabdomanzia (dal greco rhabdos=verga e mateia= divinazione), che consisteva nel cercare persone o cose nascoste osservando le oscillazioni della bacchetta. Si ha notizia di tale pratica nel vecchio testamento dove i rituali divinatori avvenivano per mezzo di frecce o bastoni sacri. Etruschi e Romani utilizzavano bastoni di varia natura come divinazione per scelte poliche o militari, per cercare l'acqua e per avere segnali per il futuro. A Roma però questi bastoni sacri erano esclusiva sacerdotale. Nel Medioevo tali tecniche si diffondono tra il popolo e la tecnica diviene più dinamica: si faceva “saltare la bacchetta” oppure si utilizzava “far girare il setaccio” per ottenere risposte come scoprire l'assassino di un delitto, giacimenti minerari o falde acquifere. Dal Rinascimento queste pratiche iniziarono a diventare talmente incomprensibili che si iniziava a pensare che la bacchetta la muovesse il demonio...Settecento e Ottocento aprirono le porte a innumerevoli sperimentazioni ma sempre imputate alla magia. Solo nel Novecento la ricerca prese una piega diversa grazie a scienziati e psicologi. Qui nasce il termine radiestesia o radioestesia come la conosciamo oggi, e da qui iniziano a diffondersi due scuole di pensiero: la Radiestesia Fisica e la Radiestesia Mentale.

Secondo i “fisicisti” il corpo umano potrebbe essere paragonato ad un apparecchio ricevente in grado di captare le onde di altri corpi animati o non animati. Secondo invece i “mentalisti” invece la radiestesia è un'attività dell'inconscio che trae origine dalle capacità psichiche dell'individuo che la svolge. Quindi secondo i ”fisicisti” le facoltà che muovono il pendolo si possono sviluppare mentre per i “mentalisti” l'operatore deve avere facoltà paranormali. 

Secondo la mia opinione se pensiamo alle moderne scoperte di fisica quantistica secondo le quali esistono più realtà in contemporanea e che i nostri corpi (dell'aura) compenetrano e si influenzano ecco che queste due teorie potrebbero coesistere.

A tal proposito introduco l'esperimento del fisico Thomas Young. 


L'esperimento di Thomas Young: Noi siamo cocreatori della nostra realtà

Nel 1801, il fisico Thomas Young dimostrò la natura ondulatoria della luce con un esperimento poi denominato Esperimento di Young, che prevedeva una fonte di luce e uno schermo con due fenditure parallele che si trovava davanti a uno schermo opaco.Se questo esperimento viene avviato con una sola fenditura aperta, i fotoni sparati dalla fonte di luce arriverebbero allo schermo opaco dando un risultato corpuscolare, come se la luce fosse fatta solo da particelle. Invece, se entrambe le fessure vengono aperte, il risultato cambia radicalmente. La luce emessa attraverso le due fenditure si mostrerà sull'ultimo schermo come se fosse un'onda e non più una particella. C'erano infatti delle bande nere dei risultati che potevano essere spiegate soltanto con lo scontro di due onde, che si distruggono a vicenda, creando un'interferenza.

E se invece di sparare tutti i fotoni insieme, la fonte di luce ne emettesse soltanto uno alla volta? In questo modo, le onde non potrebbero più creare interferenze. Anche in questo caso, però, pur mandando sullo schermo opaco un solo fotone per volta, si otteneva un risultato descritto da una natura ondulatoria. Le cose diventano ancora più bizzarre quando viene inserito un rilevatore ottico che dica chiaramente quale fenditura attraversino i fotoni. Ebbene, come esito dell'esperimento, il rilevatore certificò che il 50% dei fotoni attraversava la prima fenditura, mentre il restante 50% la seconda, ma il risultato sembrava suggerire una natura particellare. Una volta spento il rilevatore, tuttavia, il risultato impresso sullo schermo opaco tornava ondulatorio.

Sono le nostre osservazioni che influenzano l'energia che ci circonda. In questo esperimento si è riscontrato che l'osservatore influenza (crea) il risultato/realtà.

La realtà quantica esplora già il fatto che un'energia può essere in contemporanea due realtà. La luce è sia un'onda che una particella.

Questo esperimento conferma anche che noi siamo co-creatori della nostra realtà e che l'intenzione influenza l'energia.

l'as
per effettuare la cosidetta “Pulizia dell’Aura” (=campo magnetico che avvolge il corpo umano). Dopo
questo primo trattamento in cui la frequenza vibratoria della propria aura è salita, in altre parole si sono
scaricate le energie “pesanti”, si porrà l’attenzione sulle dinamiche della nostra vita che ci influenzano per
cambiare ottica rispetto ad esse. Nelle successive sedute si potrà comprendere che tutto dipende da noi...
cambiando noi, cambiamo tutto ciò che abbiamo intorno. Infatti l'energia si muove secondo il principio
dell'attrazione: in base a ciò che siamo o meglio all'energia che possediamo: attiriamo determinate
persone, cose, esperienze nella nostra vita. Tale principio è noto come "legge di risonanza".

 


SCIAMANESIMO

 

"Gli Sciamani non fanno piovere, ma piangono con la Terra, non comandano alle nuvole di allontanarsi o dissolversi, ma danzano con il sole" 

Luciano Silva


Etimologicamente la parola “Sciamano” proviene dalle popolazioni tunguse della Siberia, indica tradizionalmente un uomo o una donna dotati di particolari poteri spirituali, i quali possono accedere ad uno stato di coscienza non ordinario. Lo sciamano è anche detto uomo medicina o guaritore (curandero in lingua spagnola). Lo Sciamanesimo è la più arcaica arte spirituale esistente ancora oggi, risale a oltre 30.000 anni fa, è nata prima delle religioni e prima delle scienze. La pratica sciamanica è stata esercitata ed è tutt'ora diffusa in tutto il mondo: dall'Asia del Nord, in particolare la Siberia, Asia Centrale (tra le popolazioni nomadi dei Tuvani), Nord America dove ricordiamo i Nativi Americani, Guatemala, Belize e Messico del Sud troviamo lo Sciamanesimo Maya, nella Selva Amazzonica in particolare Perù, Australia tra gli aborigeni e ancora nel nord Europa ricordiamo i celti, insomma dalla Lapponi all'Africa questa favolosa pratica la si può trovare in tutto il globo ed è sopravvissuta ancora oggi.  Lo sciamano è colui che riusciva ad entrare in profondo contatto con la natura di cui siamo parte, e poteva contattare anche la propria essenza (l'anima). Lo sciamano è in grado di accedere a queste informazioni entrando in uno stato di coscienza non ordinario (stato di profonda meditazione o stato theta) tramite il viaggio sciamanico dove può attingere alle forze guaritrici dell'Universo presenti nei mondi dello spirito, i mondi invisibili, per chiedere aiuto e guarigione per se stesso e per altri che si rivolgono a lui. Lo sciamano per accedere a questo stato alterato di coscienza si avvale del suono cadenzato del tamburo 

(o altri strumenti come il sonaglio), questo ritmo permette alle onde cerebrali di passare dallo stato beta (quello razionale e vigile) a quello Theta (stato di profonda meditazione). Un tempo in ogni villaggio nelle tribù era presente lo sciamano a cui si rivolgeva tutta la comunità. Lo sciamano incarnava varie figure: era psicologo, consigliere, mago, erborista, guaritore, divinatore, danzatore, cantastorie, interpretava i sogni, accompagnava le anime dei defunti … Oggi tutto alcune di queste capacità sono divise in vari settori professionali. Lo sciamanesimo è animista: crede che ogni cosa sia interconnessa e abbia uno spirito: da una pietra sulla spiaggia all'albero nel bosco e per questo deve essere degno di rispetto. Lo sciamano fa una profonda esperienza dei cosidetti “mondi oltre il velo”(l'invisibile) comprendendone il sottile linguaggio. 

Essere sciamano non si raggiunge con studi o titoli, non tutti possono diventare sciamani e curare se stessi e gli altri con la guarigione sciamanica mettendosi al “servizio” della comunità. Solitamente lo sciamano ha la cosiddetta “chiamata” dove gli spiriti lo “iniziano” e lo scelgono. Gli stessi figli di sciamani non è detto che lo diventino. Queste “iniziazioni” non sono così semplici, lo sciamano dovrà affrontare le sue paure e quella ancestrale della morte talvolta anche fisicamente. Spesso l'iniziazione può essere una malattia o la morte fisica dove lo sciamano dovrà imparare ad affidarsi completamente ai suoi spiriti. La comunità in seguito accorgendosi delle sue doti lo proclamerà sciamano. Tuttavia tutti noi possiamo accedere alla via spirituale e al viaggio sciamanico con le nostre guide spirituali per ottenere informazioni, consigli e guarigione. 

Le Guide Spirituali che affiancano lo sciamano delle altre dimensioni sono: 

l’Animale di Potere o spirito guardiano, che ci accompagna sin dalla nascita proteggendoti, il Maestro Spirituale, un insegnante di grande saggezza che si manifesta in forma umana, gli Antenati ancestrali e gli Spiriti della natura.

Ciò che contraddistingue la pratica sciamanica è il contatto continuo dello Sciamano con i suoi spiriti guida e le conoscenze che derivano da questi intensi rapporti con i mondi spirituali. Lo sciamanesimo si basa su tre principi: ogni cosa è viva e dotata di spirito e va quindi rispettata affinché la terra non divenga ostile; ogni uomo deve essere responsabile delle proprie azioni (molto simile al concetto di “karma”); l’equilibrio è importante per mantenere armonia in se stessi e all’interno della comunità e nell’ambiente al fine di evitare effetti dolorosi.

Chi si rivolge alla sciamano deve comprendere che tutto ciò che ci capita è la manifestazione di ciò che custodiamo nel profondo, lo sciamano  con le sue pratiche di “pulizia” delle intrusioni, di recupero di determinati poteri o parti di anima, è in grado di riportare equilibrio e pace dentro di noi.

 

Core- Shamanism

La mia formazione di questi ultimi anni si rifà al Core-Shamanism o sciamanesimo essenziale. Michael Harner un antropologo americano negli anni '70 ha riportato lo sciamanesimo nel mondo occidentale grazie al lavoro svolto dalla sua Foundation for Shamanic Studies.

Harner studiò meticolosamente le pratiche sciamaniche a stretto contatto con le tribù di tutto il mondo e al suo ritorno in patria iniziò a costituire dei cerchi sciamanichi con alcuni volontari. Presto sintetizzò e insegnò la pratica rendendola più accessibile all'uomo “urbanizzato”. Il suo approccio è trans-culturale rivela che la spiritualità è innata in ognuno di noi e può essere praticata e insegnata con facilità, anzi la maggior parte delle volte chi si trova a praticare lo sciamanesimo ricorda solamente facoltà che aveva nell'infanzia. L'uomo moderno a causa del materialismo esagererato, della forte razionalità rivolge esclusivamente l'attenzione all'esterno e ha perso le proprie facoltà sprofondando in forti crisi e malesseri esistenziali. Praticare sciamanesimo oggi significa rivolgersi all'interno di sè dove esistono le risposte innate alla vita, soluzioni semplici per ogni questione, e, significa ripristinare una relazione con la natura sentendo che essa ci sostiene e ci nutre.  

 

Le radici sciamaniche in Italia

Premetto che in Italia, è sopravvissuta più che la pratica sciamanica citata prima, una cultura pagana costituita da rituali, storie e credenze pagane che ha caratteristiche molto simili allo sciamanesimo. Ogni regione italiana ha leggende che sono sopravvissute all'avvento del cattolicesimo, queste storie al nord in particolare Friuli e Trentino riguardano gli spiriti della natura, il piccolo popolo: fate, folletti e gnomi ereditati dalle influenze celtiche. Spostandosi al centro della penisola citiamo l'antica Roma dove il rispetto per gli spiriti era naturale e insito in ogni uomo dell'epoca. Gli spiriti dei luoghi erano entità chiamate “Genius Loci”. Se vi capita di andare a Roma e passare dalla metro C (di recente costruzione) potete scendere e soffermarvi a visitare resti archeologici originali, emersi durante gli scavi, integrati direttamente negli spazi della stazione della fermata “Colosseo”. Mura, strutture antiche e reperti raccontano la vita quotidiana della Roma repubblicana e imperiale, mentre sopra scorrono i treni e il flusso dei viaggiatori. Ogni reperto è accompagnato da targhe  e filmati che accompagnato e catapultano i visitatori in quell'epoca antica. Ciò che mi ha colpito tra i resti dei pozzi è stata un'usanza in auge nel momento in cui il pozzo si prosciugava e quindi non poteva più svolgere la propria funzione. Prima di abbandonarlo le persone donavano allo spirito dell'acqua del pozzo oggetti per ringraziarlo per il suo servizio. Anche nello sciamanesimo si ringraziano gli spiriti per il loro aiuto con offerte (oggi biodegradabili) lasciate in natura. Molti rituali pagani sembrano affondare le radici nell'antica cultura sciamanica. 

In tutta Italia soprattutto al sud e in Sardegna, è sopravvissuta una pratica chiamata “segnatura” con la quale solitamente le donne, curavano varie malattie con antiche formule segrete. Vi sarà capitato di sentire l'espressione “mi sono fatto segnare il fuoco di Sant'Antonio” o “la vecchietta del paese segna il malocchio”. Queste antiche pratiche oggi si stanno perdendo soprattutto perchè viene messa da parte la sacralità che è fondamentale non solo per la guarigione ma per il rispetto delle “forze invisibili” che intercedono per noi e ci aiutano.

Mi ricordo mia nonna paterna di origine piemontese che segnava i vermi (ossiuri) anche a distanza ai bimbi, e mio padre che mi ha sempre segnato le bruciature quando da bambina ero distratta soprattutto ai fornelli durante i primi esperimenti di cucina.

La magia italiana è una rete di tradizioni che interessa tutto il Bel Paese prendendo nomi diversi da luogo a luogo. 

Credo che oggi dietro alla “moda olistisca” si celi il desiderio di ritrovare qualcosa di più di antiche formule, la voglia di ritrovare l'intima connessione con la nostra storia, sentirla ancora viva dentro di noi e sapere che possiamo portarla fuori manifestando piccoli “miracoli”.

 

COSTELLAZIONI FAMILIARI

Le Costellazioni Familiari sono uno strumento potente per ricercare le dinamiche inconsce che abbiamo ereditato dalla nostra famiglia di origine e che creano difficoltà alla nostra vita attuale.

Non vanno approcciate “mentalmente” o “razionalmente” perchè non spiegano alla nostra mente, ma svelano alla nostra anima e al nostro cuore.

La famiglia è un sistema strutturato, con ordini precisi, la cui infrazione può provocare squilibri trasmissibili attraverso le generazioni.

Le Costellazioni familiari riproducono in una sorta di racconto tridimensionale la storia, le dinamiche, le relazioni della famiglia in oggetto e ne svelano la complessità, le caratteristiche, spesso i segreti.

Chi lavora in una sessione di Costellazioni ha l’opportunità unica di osservare la propria famiglia da un punto di vista esterno alla scena, mantenendo l’ottica dello spettatore e giungendo così a una nuova consapevolezza circa la propria storia, il proprio vissuto e la propria eredità emozionale.

Può essere enormemente liberatorio realizzare come nella nostra vita ripetiamo, spinti da forze inconsce che non riusciamo a modificare, meccanismi a noi sfavorevoli perché siamo inconsapevolmente fedeli a un membro della nostra famiglia, o perché inconsapevolmente ci sentiamo incaricati di riproporre il destino di un antenato, anche se mai conosciuto.

 

La storia

Questo metodo è stato messo a punto da Bert Hellinger, un sacerdote tedesco che, dopo gli studi di filosofia e teologia, viene mandato come missionario in Africa tra gli Zulu e qui entra profondamente in contatto con le loro tradizioni tribali per sedici anni.

Negli anni Sessanta partecipa ad alcuni seminari ecumenici, organizzati dalla chiesa anglicana sudafricana sull’approccio fenomenico (riconoscimento delle diversità con una sospensione del giudizio senza preconcetti). Quest’esperienza lo allontana dalla religione cattolica e poco dopo lascia il sacerdozio e approfondisce i suoi studi di psicanalisi a Vienna.

Nei primi anni Ottanta dopo aver rielaborato le sue esperienze tra gli Zulu, il metodo fenomenico e gli studi di psicanalisi e dopo svariate sperimentazioni di gruppo ricava questa tecnica delle Costellazioni Familiari Sistemiche, nel 1993 pubblica i libri sull’argomento (oggi più di trenta).


 

Il pensiero di Bert Hellinger

“La vita di ognuno è condizionata da destini e sentimenti che non sono veramente propri e personali, anche malattie gravi, il desiderio di morte e problemi sul lavoro, possono essere dovuti a irretimenti* del sistema-famiglia e possono essere portati alla luce attraverso il processo delle Costellazioni Familiari”.

 


 

Il metodo

Le Costellazioni Familiari Sistemiche si svolgono in gruppo in cui le persone si dispongono in cerchio lasciando uno spazio vuoto all’interno di esso. Un membro del gruppo (costellato), accompagnato dal terapeuta (costellatore) rappresenta il suo nucleo familiare grazie al contributo delle persone che entrano all’interno di quello spazio e mettono in scena tutto ciò che in quel momento “sentono” riproducendo movimenti, pensieri, parole e stati emotivi. Lasciando che l’energia fluisca si permette al “costellato” di vedere un’immagine reale e profonda che evidenzia le sue dinamiche inconsce che gli causano sofferenza in aspetti diversi della vita: nelle relazioni affettive, lavorative, professionali, nel rapporto con il denaro e la salute. Tutte queste dinamiche inconsce sono connesse alla propria famiglia e agli avi. Noi siamo responsabili di ciò che rimane da risolvere. Tutto ciò permette di trovare una nuova comprensione portando consapevolezza per scardinare quei blocchi che ci portavano sofferenza e trovare una nuova via per cambiare la propria

vita.

 

Le Costellazioni Familiari ad approccio sciamanico

Le Costellazioni Familiari ad approccio Sciamanico sono un metodo molto semplice, rapido e potente per rivelare e risolvere le dinamiche nascoste all’interno della propria famiglia d’origine o quella attuale. Pur avendo alcuni tratti comuni con le costellazioni familiari e sistemiche, oltre al lavoro sui traumi, nelle costellazioni ad approccio Sciamanico troviamo l’aggiunta di elementi tratti dallo sciamanesimo, forze invisibili a supporto della persona. In questo caso il lavoro sistemico diventa un vero e proprio Spazio Sacro in cui si può dar voce anche alle parti più spirituali di noi.

L’approccio genealogico consente di riscoprire le radici stesse della nostra vita: i genitori, i nonni o altri antenati che continuano a vivere in noi. Spesso ne riproponiamo inconsapevolmente problemi, malattie, emozioni irrisolte o sensi di colpa che crediamo essere i nostri. Oggi, finalmente, attraverso questo metodo, possiamo avere un’opportunità concreta per risolvere tutto ciò sfruttando la forza più grande in natura: l’amore.

La causa dei blocchi è spesso da ricercarsi in un irretimento. Esso è un evento per cui un individuo replica, a sua insaputa, il destino di un nonno, uno zio o un altro membro familiare, anche se non l’ha mai conosciuto. Il lavoro eseguito, dal punto di vista sistemico, consente di prendere coscienza che scelte, emozioni, pensieri che crediamo nostri, sono spesso invece la risposta a dei condizionamenti. 

 


THETA HEALING


E' ormai risaputo che noi sfruttiamo solo una piccola percentuale delle capacità del nostro cervello.
Circa il 10 % è utilizzato per fare tutto quello che facciamo ogni giorno. Il rimanente 90% è ancora
sconosciuto. La mente è formata da è da due parti ben distinte tra loro:
la parte razionale o logica, che comunica attraverso il linguaggio verbale o logico;
la parte emotiva o inconscio, che si esprime attraverso il linguaggio non verbale, anche detto
simbolico o analogico.
Quanta influenza ha l’inconscio nel dettare i nostri comportamenti, i nostri gusti, le nostre scelte nella
vita; esso è il vero “regista” della nostra esistenza, poiché gestisce le nostre “scelte emotive”.
Il Theta Healing è un processo di meditazione che l’operatore effettua per entrare in uno stato di onde
Theta (onde cerebrali con una frequenza di 4-7,9 Hz, più bassa rispetto allo stato cosciente), grazie a ciò
si possono cambiare i “programmi inconsci” che ci limitano e ottenere un risultato immediato nel
quotidiano.

 

MASSAGGI

Definizione e storia

L'etimologia del termine massaggio deriva dal greco massein che significa "impastare", “modellare” e dall'arabo “mass” che vuol dire “tastare” e “sfregare”. Se volessimo dare una definizione per unificare i vari tipi di massaggio e scuole di pensiero, si può affermare che: il massaggio é una tecnica che prevede una serie di manovre (movimenti delle mani sul corpo del ricevente), in una determinata sequenza prestabilita, con un certo ritmo e una certa pressione. Il ritmo e la pressione determinano gli effetti sul corpo. Lentezza/velocità e superficialità/profondità cambiano completamente il risultato sia come reazione fisiologica del tessuto sia come percezione sensoriale del ricevente, queste originano le varie tipologie di massaggio.

Fin dai tempi più antichi una forma o l'altra di massaggio o di imposizione delle mani è stata usata per aiutare l'essere umano. La storia del massaggio ha origine molto antica. Non esiste una data precisa che segna l'inizio di questa arte curativa. L'imposizione delle mani su una zona dolente del corpo sicuramente è un gesto spontaneo che nasce con l'uomo. Si suppone quindi che le origini possano risalire a 3000 anni prima di Cristo. In Cina i riferimenti più antichi si trovano nel trattato medico de “I Ching”, dove il massaggio aveva un posto tra le teorie energetiche dell'agopuntura. Nei libri indù sulla medicina ayurvedica (1800 a.C.) compare il concetto che il massaggio stimoli l'autoguarigione del corpo. Da notare che il termine Ayurveda significa “scienza della vita”. Infine nei documenti medici egizioni e persiani se ne segnalava l'utilità per curare un buon numero di malattie e disturbi. Spostandoci geograficamente a Occidente si può citare in Grecia Erodico, un medico elleno, che massaggiava i suoi pazienti d'età avanzata per prolungare loro la vita, come d'altronde anche Ippocrate. Grazie proprio a quest'ultimo il papà della medicina il massaggio riesce a diffondersi in ambienti sportivi e militari. Anche a Roma Giulio Cesare, si faceva massaggiare quotidianamente con olio d'oliva per contrastare nevralgia ed emicrania di cui soffriva. Il massaggio all'epoca era considerato un'arte sacra, come le erbe medicinali e i vari riti divinatori e religiosi. Nella Bibbia ricordiamo la famosa menzione “imposizione delle mani” citata più volte nelle antiche scritture e nella maggior parte dei riti sacri.  Durante il Medioevo, epoca buia con scarso interesse per la materia e le cure corporali, qui il massaggio rimane relegato in secondo piano. Nessuna nuova tecnica viene sviluppata o divulgata in questo periodo. Fortunatamente il Rinascimento dove le pratiche igieniche e preventive tornano in auge. 

In Inghilterra Maria Stuarda fu salvata dal tipo nel 1566 grazie al massaggio. Dopo che addirittura ne era stata annunciata la morte, il suo medico, il dottor News, continuò a praticare insistentemente e con forza il massaggo sul suo corpo freddo, permettendole di uscire dal coma e riprendersi. Da allora le tecniche di massaggio si divulgarono a fianco della medicina e dello sport. Nel secolo XVIII Franz Anton Mesmer, medico austriaco, affiancò le sue tecniche curative basate sul magnetismo al massaggio. In Germania il massaggio a poco a poco divenne una disciplina di supporto rispetto ad altri trattamenti come ad esempio l'idroterapia. Nel XIX secolo si svilupparono in Svezia le grandi scuole di massaggio che poi si diffusero in tutto il mondo. Ciò che molti conoscono con il nome di “massaggio svedese” non è altro che un riassunto di tutta una gamma di tecniche ispirate ai massaggi tradizionali dellìantica Cina, della Grecia, di Roma e dell'Egitto.

Lo svedese Per Henrik Ling, al suo ritorno da un viaggio in Cina sviluppò nel suo paese il cosiddetto “Sistema Ling del movimento” sintetizzando e integrando queste tecniche in un metodo razionale, per la prima volta nella storia qualcuno “mette su carta” una vera e proprio guida dove ogni movimento è sequenziale ed era supportato da ricerca medica e benefici. 

In Europa così si sviluppano quattro correnti per preservare la saluta e la cura delle malattie:

- in Svezia, il metodo prevedeva una combinazione tra ginnastica, sauna e massaggio;

- in Germania, il mix era tra massaggi, ginnastica e bagni;

- in Francia, si prevedevano manipolazioni delicate, con sauna e svariate applicazioni idroterapiche, proprio qui si svilupperà la cultura della talassoterapia;

- in Spagna si sviluppa la scuola del chiromassaggio.

Sicuramente degno di nota è Vicente Lino Ferràndiz, medico naturalista spagnolo, che nel 1933, dopo numerosi contatti con altre culture e tecniche avvia a Barcellona la prima scuola di quiromasaje (chiromassaggio). Questo grande medico, si distingue per le sue molteplici iniziative spesso al confine con la medicina allopatica convenzionale, e sempre a vantaggio della salute. Inoltre è ricordato come esploratore delle vere cause delle malattie e come divulgatore dei suoi studi clinici. Il suo schema prevedeva la fusione di diverse discipline e impartiva delle regole precise: il massaggio doveva essere effettuato con entrambe le mani o mani alternate e ogni manovra veniva descritta nel capitolo del suo trattato “la tecnica: i movimenti”. La direzione del massaggio doveva essere centripeta (verso il cuore). Il ritmo cresceva gradualmente per dar modo al corpo di abituarsi: da lento e delicato a intenso e forte. Le manipolazioni venivano effettuate a tre livelli di profondità: superficiali che coinvolgevano pelle e tessuto sottocutaneo, per determinate zone corporee o da effettuare su bambini e anziani; medie lavoravano sulla muscolatura superficiale e media ed infine profonde che vengono praticate per gli sportivi perchè agiscono sulla muscolatura profonda. Il trattamento poteva essere generale o locale dai 20 ai 45 minuti.

Gli abbinamenti con la tecnica di manipolazione manuale erano i trattamenti idroterapici, docce con temperature alternate (caldo e freddo) per effettuare una “ginnastica vasale” e i fomenti con calore secco con azione anticongestionante e vasodilatatoria anche con l'ausilio di erbe per aiutare in caso di reumatismi, contratture muscolari, artrosi, lombalgie, disturbi respiratori…

Tuttavia è stato il particolare stile di vita di oggi a determinare un'esplosione nell'interesse per le varie tipologie di massaggio. Il progressivo svanire della tranquillità, l'allontanamento quasi totale della natura e dei suoi bioritmi, la perdita di molte delle nostre capacità naturali di fronte al trionfo della comodità in innumerevoli risvolti della vita quotidiana, nonché la sensaione di assenza di spazio vitale, hanno provocato nella nostra epoca un gran desiderio di conoscere nuove possibilità di rapporto e di pienezza interiore. E' in questo quadro di riferimento che il massaggio, con tutte le sue sfumature e le sue varianti, si colloca fra le tecniche più importanti per raggiungere una salute “olistica” o “integrale”.

 

 

 

 

 

 

 

 

Il tocco

Oggi siamo sempre più soli, reduci dal 2020 che ha distanziato ancor di più le persone sia mentalmente che fisicamente. La mancanza di rapporti umani profondi ha fatto sì che stare vicini e toccarci si potesse fare solo in particolari circostanze o ambienti, come ad esempio in ambito assistenziale o sentimentale. 

Il tatto è un senso importantissimo, il primo a svilupparsi sia negli uomini che negli animali. Il feto umano già dalla 6°-9° settimana di vita lo sviluppa e già dall’11° settimana, gli consente le prime forme di esplorazione del proprio corpo e dell’ambiente in cui si trova, con i primi movimenti dentro l’utero.  Al momento della nascita il contatto fisico della madre con il bimbo è fondamentale perchè lo rassicura e lo aiuta ad abituarsi al mondo. Questo imprinting rimane come memoria cellulare per tutta la vita. Se viene inibito può causare problemi psichici e comportamentali gravi. Il bisogno di toccare ed essere toccati per sentirci amati e avere stima e fiducia di noi e del mondo che ci circonda crea un senso di protezione anche nell'adulto soprattutto in caso di dolore o malattia dove si trova conforto nella vicinanza fisica con altre persone. A volte basta veramente un piccolo gesto per dare un grande sollievo. Oltre che gli animali alcuni studi scientifici hanno dimostrato che anche le piante sono sensibili al contatto.

Nell'uomo le mani rappresentano un potere comunicativo fortissimo. Le mani possono fare, creare, dare, ricevere e parlare, sostituendo anche totalmente la parola con il linguaggio dei segni. Le mani possono esprimere sentimenti: amore, felicità, dolore, solidarietà, richiesta d'aiuto tramite gesti semplicissimi che non richiedono nulla se non fiducia. Nota è la canzone di Adelmo Fornciari in arte “Zucchero” che intitola “con le mani”. 

Il contatto genera un linguaggio particolare che spesso comunica più delle parole e trasmette ciò che non può essere detto. La forte correlazione tra epidermide e sistema nervoso fa sì che toccondo una persona si arrivi a toccare la sua mente e a comunicare con il suo corpo. Il massaggio è quindi un potente mezzo attraverso cui istituire un relazione intima tra due persone allo scopo di creare un'unione e uno scambio di energia. Le mani devono trasmettere sicurazza, calore, energia, dolcezza, devono adattarsi alle varie zone del corpo. 

 

Musicoterapia e Aromaterapia

Le regole che seguo in “La Stanza Verde®”sono semplici ma basilari. Quando pratico il massaggio accolgo il cliente  in un ambiente tranquillo, confortevole, ordinato e pulito. L'illuminazione è soft e la temperatura ottimale per stimolare il rilassamento. Il lettino è ben imbottito e regolabile in altezza. Chi riceve deve riuscire ad abbandonarsi senza essere distratto da conversazioni e pensieri, proprio per questo utilizzo la musicoterapia con musica a 432 Hz e aromaterapia con oli essenziali per ogni esigenza. 

L’uso della musica a scopi curativi risale a più di trentamila anni fa. Il termine musicoterapia è stato coniato dai greci e deriva da: musikès’=suono / movimento; e therapeia= la cura/ guarigione. 

La musicoterapia è una pratica terapeutica su basi scientifiche che utilizza la musica per promuovere il benessere e la salute fisica, emotiva, mentale e sociale di un individuo. L'ascolto di musica a 432 Hz può favorire lo sviluppo delle onde cerebrali Alpha e Theta, inducendo stati di rilassamento e coscienza non ordinaria. 

La frequenza è il numero di cicli completi che un'onda sonora compie in un secondo, ossia la sua velocità di vibrazione.

Le vibrazioni a 432 sono armoniche perchè richiamano quelle in natura e quindi sono in risonanza con il corpo umano.

I Benefici sono molti:

  • diminuisce lo stress;
  • migliora la concentrazione
  • stimola alla creatività;
  • supporta il benessere emotivo
  • sul corpo: favorisce la guarigione e la riproduzione cellulare.

L'aromaterapia è un ramo della fitoterapia che sfrutta i principi attivi contenuti negli oli essenziali per migliorare il nostro benessere psicofisico. L'aromaterapia nasce nel 1928, grazie a René Maurice Gattefossé, un chimico francese che, mentre lavorava, rimase ustionato: si medicò con l'olio essenziale di lavanda, ottenendo una guarigione soddisfacente. Gli oli essenziali sono la “forza vitale” delle piante, sostanze naturali molto attive e concentrate, ricavate da diverse parti vegetali (fiori, foglie, frutti, cortecce, radici, semi) attraverso processi di estrazione in corrente di vapore o spremitura. Tramite l'olfatto e l'assorbimento cutaneo per influenzare l'umore, le emozioni e le funzioni corporee sul sistema nervoso centrale entrando in contatto con la parte più antica del cervello, il sistema limbico.

Per ottenere la massima efficacia gli oli essenziali si possono diluire nell'ambiente, inalare o utilizzare nel massaggio.

 

 

 

Il tocco delle mani è un’arte antica, una danza delicata che comunica emozioni senza bisogno di parole”.

Haruki Murakai